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Nazionalismo civico
Il Difensore della cittadinanza
«Chi condivide i nostri valori è uno di noi.»
Sostiene che la nazione sia una comunità di cittadini uniti da valori liberali e laici, non da etnia o religione. Propone di limitare l'immigrazione e di esigere l'integrazione per difendere libertà, uguaglianza tra i sessi e laicità dall'integralismo.
In breve
Sulla scala tradizionale questa ideologia si colloca nel campo centrodestra d'ordine. Le posizioni più nette riguardano immigrazione: nettamente verso «controllo»; fede: nettamente verso «laicità»; giustizia: abbastanza verso «certezza della pena»; costumi: abbastanza verso «progresso». Su economia e democrazia resta in equilibrio. Tra le altre ideologie, la più vicina è repubblicanesimo laico (92%).
I principi
- La cittadinanza si fonda su valori condivisi, non sul sangue
- Laicità e diritti civili non sono negoziabili
- Un welfare generoso richiede confini controllati
Una nazione di cittadini uniti da valori liberali e laici, con un'immigrazione limitata e un'integrazione esigente.
Le critiche più frequenti
Da dove viene
Riprende l'idea di nazione di Ernest Renan, «un plebiscito di tutti i giorni» (1882); la versione critica verso l'immigrazione si afferma con Pim Fortuyn nei Paesi Bassi (2002) e con la svolta dei socialdemocratici danesi negli anni Dieci.
Personaggi di riferimento: Pim Fortuyn, Mette Frederiksen
Da leggere: La rabbia e l'orgoglio — Oriana Fallaci; Tegen de islamisering van onze cultuur — Pim Fortuyn
Posizione sui 13 assi
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Repubblicanesimo laicoIl Cittadino92%KemalismoL'Architetto della Repubblica90%MaoismoLa Guardia rossa79%Partiti più vicini in Europa
Personaggi più vicini
Le posizioni sono stime basate su idee, programmi e atti documentati, aggiornate a ottobre 2026.




